Domenica 10 febbraio ore 17.00 presso libreria IBS+LIBRACCIO
PALAZZO SAN CRISPINO
PIAZZA TRENTO TRIESTE FERRARA

Arcigay Ferrara e Gruppo TransFer presentano:

“MIO FIGLIO IN ROSA” di Camilla Vivian
https://www.facebook.com/manniedit/
https://www.facebook.com/miofiglioinrosa/

dialoga con l’autrice Federica Caracciolo

“Mio figlio sa di essere biologicamente maschio. Non mi ha mai detto “io sono una bambina” come invece so che fanno molti ragazzi simili a lui. Non ha mai affermato di appartenere all’altro genere. Lui dice di essere tutti e due. Quando però gli chiedo “Ma sei tutti e due allora ogni tanto puoi anche vestirti da maschio” lui salta su con un “Che sei matta!? Non ci penso nemmeno!”

Quella che ci racconta Camilla Vivian è la storia di una madre straordinaria, che affronta la variabilità di genere del figlio Federico in un Paese, l’Italia, che sembra non accorgersi che esistono persone il cui genere va al di là del binarismo “uomo/donna”, o che tratta la loro condizione come un semplice capriccio. Un Paese che ha una legge di regolamentazione delle questioni trans* che ancora richiede l’intervento di riassegnazione dei caratteri sessuali – intervento estremamente invasivo – per riconoscere a queste persone la possibilità di cambiare i dati anagrafici; un Paese in cui non si parla di variabilità di genere nelle scuole, e anche i professionisti preparati, in grado di affrontare queste tematiche, sono pochi. Camilla ci racconta la sua esperienza fatta di ostacoli e della sua straordinaria forza nel dare a Federico la possibilità di essere se stesso:
“Io mi sento io.” risponde Federico quando gli si chiede se si senta maschio o femmina.

Dal suo amore di madre è nato un blog (http://www.miofiglioinrosa.com/) che è diventato un punto di riferimento per tutte quelle mamme italiane che affrontano la naturale condizione della variabilità di genere dei propri figli in un mondo che non li comprende e che li giudica, e che non è preparato a dare loro supporto. Il blog contiene importanti informazioni per affrontare la situazione, non solo in casa, dove è senza dubbio più facile, ma soprattutto all’esterno, per gestire quella che la comunità trans* chiama disforia sociale, ossia la sensazione di essere sbagliati, non per ciò che si vive, ma per le reazioni che i comportamenti comunemente attribuiti al genere di elezione suscitano negli altri. Le madri come Camilla sono spesso lasciate sole, in balia delle critiche di parenti e amic* e del giudizio di una società che non ha gli strumenti per comprendere.

Per combattere questa pericolosa tendenza, Camilla si è fatta promotrice nella risposta al direttore Belpietro di Panorama, che nel mese di dicembre 2018 ha pubblicato un articolo dal titolo “Baby Trans Generation”, di Terry Marocco. L’articolo in questione, classico esempio di pessimo giornalismo, è infatti disseminato di inesattezze scientifiche, pregiudizi e stereotipi, che anziché chiarire l’argomento, hanno creato ulteriore ambiguità su una tematica che già di per sé è oggetto di confusione. E’ molto importante, invece, che la questione venga trattata con competenza e rigore scientifico e che venga diffusa il più possibile per permettere alla società di conoscere il complesso ma naturale mondo delle persone transgender.

Qui la lettera di risposta a Panorama: http://www.miofiglioinrosa.com/lettera-aperta-a-belpietro/?fbclid=IwAR1YoW9cPrMseHpSIsaq96SLMtNS3Gdn9l39-X2_eonAvcRxBAqF7IpXG58

Federica Caracciolo è componente del Direttivo di Arcigay Ferrara come referente cultura. Ha pubblicato il libro dal titolo Bruised (Triskell, Brescia 2018, pp. 309), che racconta la storia di Lele un adolescente omosessuale. Molto interessante la figura di Morgan, attraverso la quale affronta la non semplice tematica legata alle persone non binarie. Federica è da anni che si batte per i diritti delle persone LGBTI+
http://gaynews.it/cultura/libri/item/1162-bruised-federica-caracciolo-libri-lgbt-lele-comin-out.html

 

comunicato stampa

 

Foto by irene e marcella